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Security29 settembre 2026

Una settimana dopo 108 correzioni Chrome ne consegna altre 32, e una è di quelle serie

Gli aggiornamenti di Chrome a un certo punto si confondono tutti. Questo merita di essere tirato fuori dal mucchio. Il 29 settembre Google ha spinto le versioni 154.0.8037.92 e .93 su Windows e Mac, sette giorni dopo il rilascio che chiudeva 108 falle, e una delle 32 correzioni contenute è classificata critica.

CVE-2026-102331 è un buffer overflow in ANGLE, lo strato che traduce quello che una pagina web chiede in qualcosa che la scheda grafica capisce. Vale 9,6 su 10, e il motivo sta in una frase della descrizione: una pagina costruita apposta potrebbe eseguire codice fuori dalla sandbox. La sandbox è la scatola in cui Chrome tiene le pagine web, perché una pagina cattiva rovini una scheda e nulla di più. Uscirne significa arrivare al resto del computer. Un ricercatore che si firma mfx ha segnalato il bug a fine agosto, e Google tiene per sé i dettagli tecnici finché la maggioranza non avrà la patch.

Le altre 31 sono più tranquille. Venticinque sono classificate alte, distribuite tra il motore JavaScript V8, WebGPU, WebGL, Mojo, Bluetooth e il gestore delle password, e quattro di quelle su V8 sono confusioni di tipo, il che conta perché V8 gira praticamente su ogni pagina che aprite. Google dice che nessuna risulta essere stata usata contro qualcuno.

Aggiornare sono tre clic: menu, Guida, Informazioni su Google Chrome. Chrome scarica la nuova versione da solo ma non sostituisce la copia in esecuzione finché non riavviate, quindi se siete il tipo che non chiude mai davvero il browser potreste essere rimasti indietro di un mese senza saperlo. Edge usa lo stesso motore e Microsoft ha rilasciato 154.0.4258.48 lo stesso giorno. Tendvane può aggiornarli entrambi tramite winget, insieme a tutto il resto che sul PC è rimasto indietro.

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