Signal riesce finalmente a spostare la cronologia delle chat da un iPhone a un Android
Signal ha passato anni a spiegare che non poteva portare la cronologia delle chat su un telefono nuovo. Dal 30 settembre quella scusa non esiste più.
La versione 8.30 aggiunge per la prima volta i backup locali cifrati su iPhone e nelle app desktop per Windows, macOS e Linux. Android li aveva già, e Signal ha ricostruito quella versione sullo stesso formato, così un backup creato su una piattaforma si ripristina su un'altra. Passare da un iPhone a un telefono Android conservando i messaggi è proprio la cosa che Signal finora non sapeva fare.
Ci sono due posti dove tenere un backup. Signal può custodirlo per voi, il che nel piano gratuito significa tutti i messaggi di testo più gli ultimi 45 giorni di foto e video, con un tetto di 128 KB per messaggio, oppure fino a 100 GB con un abbonamento. Oppure tenete il file voi, su un disco esterno o su un apparecchio della rete di casa, senza alcun limite di dimensione. I contenuti multimediali ora stanno separati dall'archivio principale e i file duplicati vengono salvati una volta sola, così i backup ripetuti smettono di gonfiarsi.
Il punto delicato è la chiave di recupero. È l'unica cosa che decifra un backup, Signal non ne conserva una copia e perderla trasforma il file in un fermacarte. Mettetela nel gestore di password appena compare e non consegnatela a nessuno, nemmeno a chi dice di essere l'assistenza di Signal. Se scegliete il backup locale e lasciate il file sul PC, ricordate che anche quello va salvato come tutto il resto: il backup in un clic di Tendvane copre Documenti, Immagini e Desktop, quindi tenetelo dove quel passaggio arriva davvero.