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Security12 ottobre 2026

Due lettere che non avete mai digitato bastano a far sembrare vero un finto apple.com in Chrome

Guardate qui: аррлө.com. Nella barra degli indirizzi di Chrome si legge apple.com. Non è apple.com, e Chrome non vi avvertirà.

Ian Muscat e Leanne Briffa, del servizio di monitoraggio domini Have I Been Squatted, hanno pubblicato la scoperta il 10 ottobre. I browser si difendono da questo genere di inganno da anni: se mescolate alfabeti in un indirizzo web, Chromium mostra la versione grezza leggibile dalla macchina invece di quella graziosa. Il problema è che il controllo scatta solo se ogni singolo carattere del nome compare in un elenco di impostori noti scritto nel codice. Due lettere non ci sono. Una è ө, una lettera cirillica usata in kazako, mongolo e tataro. L'altra è ƙ, una k latina con uncino, usata in hausa. Infilatene una in un nome e l'intero avviso tace. Così i ricercatori hanno registrato 20 domini dimostrativi funzionanti, che imitano Apple, Okta, Nike, SpaceX, Pinterest, Kickstarter e altri.

Riguarda Chrome ed Edge, che condividono lo stesso motore, e la materia prima non scarseggia: una scansione del registro .com ha trovato quasi 162.000 coppie di nomi di dominio internazionali che somigliano a nomi ordinari. Finora nessuno è stato colto ad abusare di queste due lettere sul campo, ed è la buona notizia, oltre che l'unico motivo per cui ne sentite parlare adesso.

Quello che crolla è il consiglio che ripetono tutti: leggete bene l'indirizzo prima di digitare una password. Qui leggere non vi salva. Raggiungete la banca, la posta e i vostri account di acquisto da un preferito creato da voi, mai da un link ricevuto in un messaggio. Se un falso convincente vi ha già indotto a installare qualcosa, la procedura guidata "browser dirottato" di Tendvane rimette motore di ricerca, pagina iniziale ed estensioni come li avevate.

Fonti

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